mercoledì 11 novembre 2009

Invito per la preview Google Wave

Post rapidissimo...
Finalmente è stata accolta la mia richiesta di partecipare alla preview di Google Wave!!! :)
Stay tuned boys & girls... commenti, impressioni e recensione a brevissimo!!! :)


domenica 8 novembre 2009

Asus pronta a rilasciare un e-book reader a colori?

Che il mercato degli e-book reader sia un fenomeno in pieno boom, nonostante questi tempi di crisi è cosa risaputa ormai. A fronte di settori fortemente in crisi, il comparto e-book reader ha fatto registrato un incremento (secondo molti analisti) dell'ordine del 177% solo nell'ultimo anno.

Poteva quindi Asus (da sempre attentissima alle nuove tendenze e ai nuovi mercati) rimanere "fuori dai giochi"?
Non solo Asus ha deciso di prendersi la sua "fetta di torta" nel nuovo e florido mercato degli e-book... ma a quanto pare ha intenzione di prendersi gran parte della torta!

Infatti il comunicato rilasciato dalla casa di Taiwan ha provocato un vero e proprio terremoto. Asus sarebbe infatti pronta a rilasciare due lettori e-book: il primo di fascia "entry-level" ad un prezzo inferiore ai 100 euro ed il secondo, di fascia più elevata, dotato di doppio display... ma il vero scossone è stato dato dalla tecnologia impiegata per i display: rigorosamente a colori!!!



Asus si prepara quindi a dare un forte scossone al mercato degli e-book basati su tecnologia e-ink utlizzando il colore come "marica in più" per sbaragliare la concorrenza.
E se il colore non dovesse bastare, gli Eee Reader (questo sembra essere il nome scelto per i dispositivi) arrivano "armati da battaglia": integreranno altoparlanti, webcam e microfono per effettuare anche chiamate VoIP, connettività 3G e Wi-fi, consentendo anche la navigazione in Internet.

Stando ad indiscrezioni, la presentazione ufficiale dovrebbe avvenire entro la fine di quest'anno (per gli acquisiti di Natale? :))...
Viste le promesse, sin da ora posso dire che se Asus le manterrà... un cliente se l'è già guadagnato! :)


venerdì 6 novembre 2009

Gli hacker: una elite!

Hacker: "Persona che si diverte ad esplorare i dettagli dei sistemi di programmazione e come espandere la loro capacità, a differenza di molti utenti, che preferiscono imparare solamente il minimo necessario."

Quanta verità in queste parole...
Vi riporto "as is" l'editoriale di  Khamul apparso sul numero 188 di Hacker Journal (fortunamente la licenza di copyright me lo permette :P), dove si da una definizione di "hacker" che è molto più veritiera di quella diffusa nell'immaginario collettivo .

"Non è per darmi delle arie. Non è perchè mi considero speciale. Io faccio parte di una elite di persone la cui selezione è durissima e inizia fin dall'infanzia. Non dovrebbe stupirti: se stai leggendo questo testo significa che ne fai parte anche tu.
Noi siamo quelli che da piccoli smontavano qualsiasi oggetto in pezzi minuti perchè volevano capirne il funzionamento. Siamo gli stessi che non vogliono sentir parlare di orba preconfezionata: il divertimento non sta nell'utilizzo ma nella creazione. Siamo quelli che considerano il Lego come un sistema di prototipazione, che pensano che gli installer siamo comode scorciatoie ma se mancassero sarebbe lo stesso. Siamo quelli che non si accontentano mai di sapere qualcosa: vogliono scavare in profondità, arrivare a comprendere qualsiasi genere di meccanismo. Siamo quelli che pensano che tutto si può riciclare e riutilizzare perchè con il software facciamo esattamente questo: non buttiamo mai nulla perchè non si sa mai che torni utile tra un po'.
Per questo affermo che siamo una elite: a fronte di un mondo in cui la conoscenza superficiale delle cose, di qualsiasi cosa, è vista come la normalità, quasi come un pregio, noi non ci accontentiamo mai. Abbiamo sempre dentro quella voce che ci spinge ad immaginare di usare qualcosa per scopi diversi da quelli previsti, che ci invita a guardare oltre la confezione e a giudicare ogni prodotto smontandolo pezzo per pezzo. NOn sappiamo tutto di tutto e questa è, in fondo, la nostra fortuna: ogni giorni ci spingiamo un po' più in là e la maggior parte di noi abbandona qualcosa quando si rende conto di conoscerla troppo, quando conosce troppi dettagli. Siamo grandi bambini curiosi che ridono di chi si ferma alla superficie di un mondo che è fatto di dettagli tutti da scoprire."

L'ho riletto almeno 3 volte... senza parole.


giovedì 5 novembre 2009

Data Liberation Front: riprendiamoci dai servizi Google i nostri dati

Google e ancora Google: in questi ultimi anni si è fatto un gran parlare del colosso di Mountain View, che sta sempre più pervasivamente prendendo piede all'interno delle nostre vite digitali. Dapprima con il "solo" motore di ricerca poi, piano piano, sono nati una miriade di servizi collegati e satelliti, come GMail, Google Maps, Google Reader, solo per citarne alcuni tra i più noti...

Questa "onnipresenza" dell'offerta di BigG sul web ha da sempre spaventato alcuni analisti del settore informatico, che sono addirittura arrivati a dipingere Google come una specie di "mostro" con manie di onnipresenza, onniscienza e controllo della popolazione (arrivando quindi ad ipotizzare un utopistico scenario secondo lo stile di "1984").

Quello che più spaventa i "puristi" (e che, sinceramente, ha più di una volta impensierito anche il sottoscritto) sono le modalità di conservazione edi utilizzo (in teoria nessuno... ma non si sa mai) che Google potrebbe fare delle centinaia di migliaia di Gigabyte (forse Terabyte??) che gli utenti gli hanno affidato utilizzando i suoi servizi.
La mia posizione in tal proposito è molto chiara: non utilizzo i servizi online (non solamente quelli di Google) per ciò che può avere a che fare con la mia sfera strettamente privata (affetti, gestione economica ecc). Per il resto... perchè no? I servizi di Google sono ben fatti, flessibili ed offrono molte funzionalità che altri servizi di competitor non offrono, o che offrono al prezzo di una complessità notevole.

Per chi invece fosse al limite della paranoia e si fosse deciso a eliminare definitivamente la propria presenza dai servizi di Google e "riappropriarsi" dei propri dati., oppure per chi vuole semplicemente eseguire un backup sulla propria macchina dei propri dati.. può sempre chiedere un aiuto a Google!!!


Seguento uno dei tanti adagio che da sempre caratterizza BigG, ossia "don’t be evil", è stato dato il via al progetto Data Liberation Front.
Lo scopo del progetto è molto semplice: fornire agli utenti una serie di procedure che gli consentano di esportare i propri dati dai servizi (e dai server di Google) in locale sui propri PC, in formati standard e tendenzialmente intelleggibili da qualsiasi altra applicazione.

Personalmente non sono un paranoico del controllo... ma un backup in locale del mio account di GMail, del mio Google Reader e di questo blog lo faccio volentieri! ;)