La piaga di Facebook

| sabato 4 aprile 2009 | |


Il titolo del post (volutamente provocatorio, non me ne voglia nessuno) rende però bene l'idea di quello che è il mio pensiero: Facebook è una piaga! Il concetto va però esteso a tutti i social network che utimamente stanno spuntando come funghi.
Ho numerosi amici iscritti a Facebook che ci passano parecchio tempo al giorno e che si meravigliano quando gli dico che non ho alcuna intenzione di utilizzare Facebook et similia: "Davvero tu non usi Facebook? Ma dai!!! Uno come te??? Ma lo sai che con Facebook puoi ritrovare tutti i tuoi compagni di scuola che non vedi da anni?"
Ora, se mi sono nascosto per anni meglio di Rambo dietro ad un autovelox nella giungla, un motivo ci sarà, no? :)
Perchè dovrei utilizzare Facebook? Qualcuno mi dia anche solo UN VALIDO motivo...

Il problema di fondo, secondo me, non risiede in Facebook in se (l'idea è interessante, niente da dire), ma nell'utilizzo che ne fa la gente. Più di una volta ho "curiosato" con qualche amico (che ha stuzzicato la mia innata curiosità da scimmietta con frasi tipo "Guarda cosa ti perdi...") e devo ammettere che non mi sto perdendo niente di sensazionale!
Leggendo le conversazioni di Facebook, ho potuto vedere post di persone che parlano di niente, con liste di "amici" chilometriche (per quanto mi riguarda, gli Amici li conto sulla punta delle dita delle mani, e probabilmente avanzo anche qualche dito...), solo per apparire, per poter dire "Io ci sono!".
Ed il tenore delle conversazioni è molto spesso del tipo: "Oggi piove...", "E' sì, che tempo di m***a". Oppure: "Ma hai visto che f**a che è la tipa che ho aggiunto?", "Sì sì, davvero...".
Ma a chi giova tutto ciò???.

Quando voglio passare del tempo con i miei Amici, ci si vede, si esce insieme, si va a bersi una birra, usciamo a cena, ci si trova a casa di uno di noi a giocare alla Wii ecc, non ci "blindiamo" dietro un monitor ed un tastiera!
E quando ho delle "interazioni virtuali" con altre persone, non lo faccio di certo tramite un social network, che è quanto di più futile e frivolo possa esistere a questo mondo: preferisco utilizzare forum, gruppi di discussione, mailing list, questo blog, il mio podcast (a proposito, puntata in preparazione :)) ecc, dove almeno le conversazioni hanno un senso ed uno scopo e non si limitano a considerazioni sul tempo o su quando una ragazza sia attraente. Questo stesso post è una considerazione critica, ha un suo scopo, non è "fine a se stesso".

So di essere una voce fuori dal coro (mi capita spesso nella mia vita :)). Spesso mi sono chiesto cosa spinga le persone ad utilizzare Facebook (ed altri social network) in modo così massiccio. L'unica risposta che mi sono potuto dare è: la voglia di apparire, di fare sapere al mondo che ci siamo e allo stesso tempo di non "esporsi" troppo. Nell'istante in cui ci si stanca di "esserci" basta smettere di utilizzare il social network di turno, eliminare il proprio account... ed il gioco è fatto. Il tutto "rapido ed indolore", senza troppi patemi d'animo o sensi di colpa...

Per come la vedo io, i social network non sono altro che l'emanazione sul Web dei reality show: le persone vogliono apparire, non vogliono rimanere nell'anonimato (come se ci fosse qualcosa di disonorevole o di sbagliato...).
Non ho nulla contro la voglia di farsi conoscere, di farsi vedere: io stesso ho fatto per anni il musicista professionista, quindi di certo non sono una persone che ama stare nell'ombra, ma se voglio che qualcuno mi "conosca", voglio che lo faccia per i miei meriti e per le mie capacità, non solamente per la mia presenza su questo o quest'altro sito e per i miei commenti più o meno stupidi...

Un'altro aspetto "preoccupante" associato ai format televisivi "tipo reality" e ai social network in generale, è lo switch off del cervello: quando la gente "fruisce" di questi contenuti (perchè di fruire si tratta, gli utenti non creano nulla) di fatto spegne il cervello, non impara nulla, non propone nulla di costruttivo, di nuovo, di interessante...
Si limita a assorbire passivamente quello che gli propone la TV o ad utilizzare le funzionalità offerte dal social network di turno, senza cheidersi "Ma è davvero quello che mi interessa?"
Lo scopo per cui è nato il web è condividere le informazioni, permettere lo scambio di idee e di opinioni anche a persone estremamente distanti geograficamente, non per "perdere tempo".
Non mi si fraintenda, non c'è nulla di male nell'utilizzare il Web anche per divertimento (sono io il primo che lo fa :)), ma non deve essere l'unica e la principale motivazione per la quale accendiamo il computer...
Se quando ci sediamo ad un PC, la prima cosa che facciamo è andare a vedere se qualcuno ci ha mandato qualche messaggio su Facebook anzichè controllare la posta elettronica di lavoro... beh, io direi che è il caso di fermarsi un attimino a pensare "Ma che cavolo sto facendo?"

Ecco quindi spiegato il successo di Facebook: 175 milioni di utenti al mondo che passano le giornate a scambiarsi considerazioni metereologiche e via dicendo...



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4 commenti:

Matteo (LECCE) Says:
04 aprile 2009 15:43

sono perfettamente in sintonia con il tuo punto di vista.. insomma diciamola tutta su questi social network ci si inscrive solo per sbavare dietro a ragazze/i o per sentirsi al centro dell attenzione... poi secondo me la maggior parte che traffica con questi siti se sono fidanzati/e si inscrivono per flirtare e mettere le corna.. scusate la skiettezza!

panapp Says:
04 aprile 2009 18:03

Il coro di coloro che considerano Facebook fra l'inutile e l'insensato si allarga di un elemento: me. Mio fratello è totalmente assorbito dal sito, tanto che si porta dietro il portatile a letto e si addormenta col computer sul cuscino. Mah. Non ho mai provato interesse per Facebook.

liliansi Says:
04 aprile 2009 19:00

Condivido le tue parole e soprattutto il fatto che non sia l'applicazione in sè ad essere una piaga...è la gente! L'idea è carina e sarebbe anche utilissima se gli utonti la sapessero usare. La cosa che non condivido molto è la tua generalizzazione. Non tutti i social network sono così. Twitter per esempio lo trovo molto utile. Mi fa scoprire molte cose nuove, è usato da persone più serie che si scambiano link su argomenti quasi sempre interessanti. Certo, anche lì ci sono persone che lo usano solo per dire che tempo che fa, mangio, esco, piove, buonanotte, ma ti assicuro che è una minoranza (e alla fine basta non aggiungerli tra i followers). Anche friendfeed, pur essendo un social network, è orientato verso la condivisione di cose interessanti, più che sul farsi i cavoli degli altri. Certo, Facebook, se usato correttamente sarebbe davvero il top, in quanto offre strumenti a cui Friendfeed non si può minimamente paragonare, però non si può incolpare un programma della stupidità di coloro che lo usano.

Alberto Armida Says:
04 aprile 2009 19:36

@Matteo: anche questo è un aspetto dei social network che non avevo considerato... sono diventati i "var da rimorchio" moderni. :)

@Panapp: si addormento col computer sul cuscino??? Prova a spiegargli che fuori c'è tutto in mondo... e che le ragazze che vede su Facebook le può trovare anche dal vivo. Chissà mai che esca ;)

@Liliansi: purtroppo la mia non è una generalizzazione, ma la constatazione della realtà. Un social network rimane "sano" nella misura in cui è poco conosciuto. Appena acquisisce un po' di fama, "attira" tutta quella pletora di persone dei cui parlavo nel post e, conseguentemente, la qualità complessiva delle conversazioni crolla inesorabilmente...

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