I moderni compilatori si posso già definire sufficientemente "intelligenti" per ottimizzare il codice durante la fase di compilazione e di deploy dei nostri progetti, basandosi su insiemi di regole e knowledge base ben precise per applicare determinati algoritmi per incrementare le perfomance complessive dell'applicazione.
Quello che sino ad ora mancava era un compilatore in grado di essere completamente adattativo, ossia di adattarsi e di imparare in modo autonomo nuove regole di ottimizzazione, il tutto ovviamente senza la supervisione dell'uomo.
A quanto pare, anche questo obiettivo è stato raggiunto: IBM ha appena annunciato Milepost, quello che si preannuncia essere il primo compilatore dotato di un vero e proprio motore ad intelligenza artificiale, in grado quindi di adattare la compilazione del codice sulla base della piattaforma sulla quale quest'ultimo andrà ad essere eseguite, e apprendere automaticamente come meglio ottimizzare il software durante il processo di compilazione, per ottenere il massimo dell'efficienza dalla piattaforma.
Secondo le dichiatazioni di IBM, il nuovo compilatore potrebbe ridurre i tempi di sviluppo delle applicazioni di 10 volte (perchè molte ottimizzazioni che gli sviluppatori devono implementare sino ad oggi in modo manuale, verrebbero applicate in modo automatico e trasparente dal compilatore) ed inoltre sarebbe in grado di garantire un aumento delle performances complessive dei software di circa il 18%.
Altra nota estremamente positiva è che il progetto è un derivato del GNU GCC 4.4 e, sempre secondo le dichiarazioni di IBM, sarà rilasciato in licenza open source alla community, che ne potrà poi portare avanti lo sviluppo in modo autonomo!
Quello che sino ad ora mancava era un compilatore in grado di essere completamente adattativo, ossia di adattarsi e di imparare in modo autonomo nuove regole di ottimizzazione, il tutto ovviamente senza la supervisione dell'uomo.
A quanto pare, anche questo obiettivo è stato raggiunto: IBM ha appena annunciato Milepost, quello che si preannuncia essere il primo compilatore dotato di un vero e proprio motore ad intelligenza artificiale, in grado quindi di adattare la compilazione del codice sulla base della piattaforma sulla quale quest'ultimo andrà ad essere eseguite, e apprendere automaticamente come meglio ottimizzare il software durante il processo di compilazione, per ottenere il massimo dell'efficienza dalla piattaforma.
Secondo le dichiatazioni di IBM, il nuovo compilatore potrebbe ridurre i tempi di sviluppo delle applicazioni di 10 volte (perchè molte ottimizzazioni che gli sviluppatori devono implementare sino ad oggi in modo manuale, verrebbero applicate in modo automatico e trasparente dal compilatore) ed inoltre sarebbe in grado di garantire un aumento delle performances complessive dei software di circa il 18%.
Altra nota estremamente positiva è che il progetto è un derivato del GNU GCC 4.4 e, sempre secondo le dichiarazioni di IBM, sarà rilasciato in licenza open source alla community, che ne potrà poi portare avanti lo sviluppo in modo autonomo!




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