SIAE: tassa sui trailer

| giovedì 27 ottobre 2011 | |
La SIAE ci ha da tempo abituati ai propri slanci di fantasia nel tentativo di rimpinguare le proprie (già fin troppo pingue, a mio avviso) casse, ma quest'ultima trovata le batte tutte: secondo i "pensatori" che lavorano per la Società Italiana degli Autori ed Editori i trailer cinematografici sono dei video che rappresentano delle vere e proprie opere di ingegno e, come tali, vanno tutelate a parte rispetto al film che promuovono.
Sì, avete capito bene: i singoli trailer saranno soggetti ad un tassazione aggiuntiva rispetto al (già tassato, ovviamente) film. E, si aggiunga, nemmeno una tassazione da poco: 450 euro al trimestre per non più di 30 trailer!

A mio avviso questa cosa rappresenta quasi un delirio!!!
Facciamo un momento con calma il punto della situazione: un trailer cinematografico di fatto non è altri che la pubblicità di un'opera di ingegno e, come tale e per definizione, dovrebbe essere diffusa e vista con la massima libertà possibile dal maggior numero possibile di persone, al fine di aumentare l'hype verso la produzione cinematografica in questione ed invogliare le persone ad andare al cinema (e, conseguentemente, a pagare i diritti d'autore alla SIAE che, ricordiamolo, tassa ogni singolo biglietto).
In buona sostanza quindi la SIAE ha intenzione di tassare una pubblicità!!! A questa stregua, mi facciano pagare una tassa anche per guardare i manifesti affissi in metropolitana con la pubblicità delle compagnie telefoniche o (tanto per stare in tema) con la pubblicità dell'ultimo film in uscita nelle sale questo weekend... la ratio è la medesima no?? Cambia solamente il media!

Tra le altre cose, questa manovra è, dal punto di vista della logica di mercato, un autogol pazzesco!!!
La società che dovrebbe promuovere la diffusione e la divulgazione delle opere d'ingegno in Italia applica una tassa su quello che è ormai il maggiore (e forse l'unico) efficace veicolo per la pubblicità cinematografica. Non occorre essere degli economisti o degli analisti di settore per prevedere cosa succederà: tutti i siti/blog non professionali che si occupano di cinema smetteranno di pubblicare trailer e anche chi si occupa di cinema per lavoro dovrà fare i conti con una nuova uscita (tutt'altro che irrisoria) per continuare la propria attività, con la conseguente diminuzione di articoli sulle nuove uscite (nel migliore dei casi) oppure con la chiusura di molte testate online.

Bravi, complimenti!! Cosa c'è di meglio di una nuota tassa per cercare di rimettere in moto la già disastrata economia italiana e per cercare di facilitare la diffusione della cultura?
Sarò utopistico ma più passa il tempo, più rafforzo la mia convinzione che SIAE antrebbe chiusa e che gli autori/registi/scrittori/creativi in generale andrebbero lasciati liberi di gestirsi come meglio credono e di affidarsi a società terze per la tutela dei diritti sulle proprie opere di ingegno...



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2 commenti:

Nico Says:
27 ottobre 2011 23:21

Qui la cosa è chiarita abbastanza bene http://leganerd.com/2011/10/26/siae-e-agis-ci-vogliono-fare-pagare-anche-i-trailer-su-internet/

Nico Says:
28 ottobre 2011 14:56

Anche qui http://punto-informatico.it/3319948/PI/Interviste/trailer-risposte-della-siae.aspx

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