La SIAE questa volta, con un "maxi-blitz" ha davvero messo a segno un punto importante nella lotta alla pirateria musicale: 14 bambini di Cernobyl sono stati multati di 205 euro per violazione dell'articolo 17 della legge 633 del 1941, ossia esecuzione di opera di ingegno senza preventiva autorizzazione dell'autore.
Partendo dall'inizio, 14 bambini di Cernobyl hanno organizzato un piccolo spettacolo per ringraziare le famiglie di Noci e Martina Franca che li hanno ospitati per il mese di agosto nelle loro abitazioni.
Mentre i bambini, tra l'emozione generale, stavano cantando "Viva la gente" e un brano popolare bielorusso, nei locali della "Società operaia" (che ha prestato i suddetti locali a titolo gratuito) ha fatto irruzione un funzionario della SIAE, multando i bambini perché nessuno di loro aveva preventivamente richiesto alla società autori ed editori il permesso per l'esibizione.
A niente sono valsi i tentativi di spiegazione profusi dai responsabili dell'iniziativa benefica: "Abbiamo cercato tranquillamente di spiegare che la festa era stata improvvisata alla buona e soprattutto gli abbiamo fatto presente che quella era la nostra serata dei saluti e i bambini avevano pensato di farci questa sorpresa".
Il responsabile SIAE non ha volto sentire ragioni ed ha fatto recapitare una multa di 205 euro al "Progetto accoglienza di Cernobyl" per violazione del diritto di autore.
Evito di fare ulteriori commenti... lascio a voi trarre le conclusioni.












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