Mai dire... PC!!! #12

| giovedì 20 dicembre 2012 | |
Il sottotitolo perfetto per questa storia potrebbe essere: "Libero professionista non significa gratis!". Ma cominciamo dall'inizio...

Qualche giorno fa mi arriva una richiesta di preventivo per un ecommerce con annessa gestione di magazzino, procedure varie per il riordino automatico degli articoli ai vari fornitori, integrazione con il back-end di fatturazione ed altri ammennicoli simili.
Faccio la mia pensata, valuto come integrare il tutto e produco un bel preventivino a quello che mi sembrava un prezzo più che onesto anzi, a dirla tutta, dopo averlo terminato ho pensato pure di essere stato un po' basso...

Dopo un paio di giorni mi telefona lo pseudo-cliente e comincia la solita giaculatoria dicendo che c'è crisi ecc ecc e arrivando alla fine a pronunciare la parola proibita, bandita da anni con ostracismo pubblico e la cui sola pronuncia in mia presenza può essere punita con lo strappo delle unghie e lo scuoiamento pubblico: SCONTO! "No, perché io ho in mano in preventivo di un'altra società che è più alto, ma loro mi hanno fatto il 15% di sconto... lei quanto mi fa?“

Ho risposto che io non faccio sconti di nessun tipo e genere, dato che equivarrebbe a sottovalutare il mio lavoro e la mia professionalità... e soprattutto, se il mio preventivo è già più basso dell'altra offerta, per quale misterioso, arcano, perverso e cervellotico ragionamento partorito dal tuo minuscolo cervellino dovrei farti uno sconto???

Mugugnando un po' il cliente molla il colpo e dopo qualche ora arriva la conferma del preventivo... assieme ad altre "piccole cosine" che OVVIAMENTE DEVONO ESSERE INCLUSE NEL PREZZO.

Butto una rapida occhiata alle "cosine" (già pre-nasando odore di fregatura)... e a momenti svengo!!!
Le "cosine" sarebbero: supporto per 5 lingue, possibilità di gestire più magazzini e ovviamente più listini, a seconda di una serie assurda di regole di profilazione degli utenti, poi effettivamente alcune piccole richieste di poco conto.
Rispondo al cliente che per le ultime richieste non c'era problema, ma per muiltimagazzino, multilingue e multilistino c'era un adeguamento di prezzo... ovviamente 4 nanosecondi dopo ho il cliente attaccato al telefono che, risentito e quasi offeso da queste mie "pretese economiche" piangeva miseria...
Gli ho educatamente fatto notare che "libero professionista" non significa "povero imbecille che, per chissà quale motivo, è ricco sfondato e lavora giusto per impiegare il tempo quindi può anche lavorare gratis..."
Ancora più offeso e risentito, mi ha risposto che "per una volta potevo fare un'eccezione", al che mi sono innervosito e gli ho risposto in modo molto fermo e secco: "la sua richiesta equivale a chiedermi uno sconto e mi pare di averle già detto che non faccio sconti... quale parte del discorso non le è chiara???"

Penso di aver perso l'ordine, ma meglio così... mi sono appena liberato di un cliente del genere, non ne voglio certamente un altro!!!

E poi dicono che non mi devo innervosire... brontolio!!!

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2 commenti:

NeXuS Says:
21 dicembre 2012 07:20

In questi casi perche' non ti appoggi a qualche prodotto open? Ci sono un sacco di manager per e-commerce che hanno tutte le feature che ti servono. :)

Alberto Armida Says:
21 dicembre 2012 23:37

Ho già una piattaforma open che uso, per la quale ho sviluppato una serie di plugin aggiuntivi... ma le funzionalità aggiuntive si pagano! ;)

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